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Samsung galaxy contest.

Con il solito ritardo da quando ho appreso la notizia condivido con voi alcuni pensieri “telefonici” ed un link ad una news a mio parere interessante. Come molti di voi avranno notato negli ultimi anni gli operatori telefonici ed i produttori si sono fortemente  focalizzati su  dispositivi in grado di soddisfare le esigenze di moltissime tipologie di utenti. Qualcuno potrà  obiettare dicendo  che è  una cosa ovvia per  una compagnia   di prodotti ed è sempre stato   così.  Ha ragione  la  differenza con  l’attualità è  che   ora le  compagnie cercano  sempre di  più di   essere vicini  al consumatore spacciando qualsiasi telefono con una funzionalità in più rispetto a quella della chiamata/risposta come il dispositivo più tech sul mercato

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Ad esempio  il trend principale è quello di avere dei  telefoni in grado di  far tutto  (e   delle  volte  niente),  ma  soprattutto   lasciando  la  possibilità all’utente  di ampliare, in base  alle proprie necessità, le funzionalità del dispositivo stesso. Come? Avete mai sentito   parlare di apple   store? Android  market?  Si o no è intuibile facilmente che allo stato attuale   delle    cose   un   buon   terminale   è    quello  che    garantisce un’espandibilità  delle proprie  potenzialità teoricamente “infinita”.  A questo trend si stanno adeguando (o cercano di  farlo) tutte le  aziende.

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Gentili rappresentanti politici italiani,

sono Alessandro Rossini, un giovane di 28 anni originario della provincia di Teramo che è stato costretto purtroppo o per fortuna ad espatriare per non vedere vanificati tanti anni di sacrifici.

Scrivo questa lettera per condividere con voi la mia storia. Prendetela un po’ come volete: come la storia di un perfetto sconosciuto a cui non dare nessuna importanza oppure come l’ennesima preoccupante testimonianza di uno dei tanti “anonimi” cervelli in fuga che da decenni abbandonano il Bel Paese [..]
E’ così che inizia un post datato Aprile 2009 del mio amico Alessandro. Tutto da leggere e capire ancora una volta che le cose non sono cambiate, ma possono cambiare. Dipende dall’Italia, ma soprattutto dagli italiani….

Leggetelo e “ricorderete” che ci sono ancora e sempre gli stessi problemi mentre si parla delle 18enni a casa del Premier. Che brutto lavoro il venditore… ops  produttore di informazioni.

Auguri Pass

“A che ora ci vediamo?”. “Nove e mezza, opzione dieci meno un quarto”. Era settembre, forse fine agosto. Anno del Signore 1998. Fino ad allora ci conoscevamo di vista, furono gli allenamenti con la San Leucio a farci conoscere di persona. La sera, finito di sgambettare (lui veloce, io un po’ meno), ci mettevamo d’accordo sull’ora in cui mi sarebbe passato a prendere con il suo brillante e “impulsivo” (vista l’irruenza nell’accelerazione) Sonic GP.

Si andava al Bar Centrale, due ragazzini di 16 anni (e il resto del gruppo ovviamente, ma questa è un’altra storia) ci passavano le serate intere seduti ai tavolini là fuori. Quell’”opzione”, la possibilità di arrivare con un ritardo tanto strategico quanto calcolato, doveva farmi capire un sacco di cose. Mi trovavo davanti a un “ritardatario seriale”. Uno di quelli che già sanno che se ti dicono “Ci vediamo alle 21,30″, già pensano – e sono astutissimi a non farlo capire - ”Col cazzo, tanto arrivo alle 21,45″. Ecco, tutto è iniziato così, con gli appuntamenti di due ragazzetti che si organizzano per uscire la sera.

Emanuele, in arte Passone, l’ho iniziato a conoscere così. Un rapporto “in orario”, se mi si può passare l’espressione. Ma le amicizie, io credo, soprattutto quelle di una vita, nascono spesso per caso. E’ il tempo che le rafforza. Sono passati quasi tredici anni da quelle calde sere di fine estate. Ieri Passone si è laureato. La seconda e definitiva volta. In questi tredici anni ne abbiamo fatte di tutte.

Provo a ricordarne qualcuna, ma sicuramente molto mi sfuggirà (e molto altro non posso scriverlo): mi ricordo, per esempio, i pomeriggi interi passati in soffitta di casa sua a giocare a Pc Calcio. Ore e ore davanti a uno schermo, spesso senza nemmeno uscire. Sfida, puro e semplice gusto di sfidarsi. E prendersi in giro; le serate intere a giocare a Risiko; le innumerevoli partite a calcetto, con annessa vincita di ambitissimo torneo cittadino; quella volta che dovevamo partire per Vasto per un torneo con la San Leucio e dormimmo in soffita due ore e mezzo; quelle volte che ci si confidava qualcuna che piaceva a uno dei due, così l’altro cercava di consolarlo in caso non ci fosse stata speranza; quelle prime serate universitarie romane, quando tornavo da Perugia apposta per fare il fine settimana a Roma (le partite notturne a Pc calcio con Riccardo anche nella Capitale); le innuemerevoli grigliate con annesso bagno in piscina a Isernia. E poi le cose più recenti e più “serie”. Il viaggio a Londra, quello in Germania con gli autotreni che ci potevano schiacciare dentro la piccola Mini che doveva essere rimpatriata; le vacanze d’estate; la Spagna eccetera eccetera eccetera… Ricordarmi tutto è praticamente impossibile. Ma forse è meglio così. I ricordi più belli si fanno vivi quando decidono loro. E ti lasciano un sorriso stampato in faccia.

Auguri Pass, di cuore.

Big Head

La strage silenziosa

Girano i quattro angoli del globo. Su e giù, alla continua ricerca di nuove scoperte. Piacere per l’avventura, ma soprattutto passi in avanti per la scienza. Siamo abituati a vederli felici, sereni, nuotare in mari e oceani cristallini affiancati da variopinti pesciolini. Ma i sub stanno scomparendo. Morti ammazzati.

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Povere vittime di quegli animali che tutto il mondo teme, ma che Lucio sostiene di acquistare regolarmente dalla sua pescheria di fiducia: le piovre. I subacquei stanno finendo, squartati, strangolati dai molluschi giganti. Lucio invece ci dà dentro con spaghetti allo scoglio e (presumo) gigantesche fritture di mare. Continua a leggere

Ormai e’ tempo che non posto un articolo sul nostro blog,  piu’ o meno da quando sono stato assunto nella nostra pizzeria! :-) )

questo video e’ dedicato a tutti gli amici della ruota…putroppo non ho potuto inserire tutti, xche alcuni non mi sono simpatici…scherzo!! ho cercato di fare una cosa carina con il materiale a disposizione…

buona visione :-)

L’Italia è impazzita e con lei gli Italiani (politici e non).

Stamattina leggo un’assurdità stratosferica sul corriere della sera. In Lombardia è nata una legge che vieta il take-away a 360°. Capisco male io oppure realmente se andate a Milano e vi trovare davanti al Duomo, magari con una bellissima giornata di sole, e comprate un gelato dovete consumarlo all’interno del locale altrimenti vi fanno la multa? (o la fanno al gestore del locale).

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Non sia mai uscire con l’arma gelato fuori dal locale! I ragazzini? Ma state scherzando, sono soggetti particolarmente a rischio per quanto riguarda l’incolumità del cono gelato stesso.

Ok, basta dire cazzate. E’ una cosa gravissima ciò che è stato fatto in Lombardia. Continua a leggere

Ancora non riesco a trovare un titolo decente a questa discussione, si parla del terremoto di Lunedì 5 Aprile a L’Aquila e dintorni.  Sto per scrivere qualcosa di getto che mi viene da dentro perché ancora una volta ho avuto la conferma di quanto si possa sbagliare.

Cortei, manifestazioni, strumentalizzazioni. Ci preoccupiamo sempre di queste cose che fanno notizia. Siamo dei pesci a bocca aperta che stanno a guardare come ebeti la TV. Poi come mai quando un ricercatore (così tanto osannato durante questi periodi di manifestazione perché ha pochi soldi e la SCIENZA ha bisogno di soldi) viene preso come un pazzo quando accade qualcosa che la scienza poteva non prevedere?

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http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/previsioni_terremoto_giuliani_aac2c71e-2273-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml

In questo articolo dal contenuto oramai chiaro a tutti trovo la seguente frase finale. Scritta ovviamente dall’autore dell’articolo dopo il fatto e non prima: Continua a leggere

Il barbone

“Che fai?”. “Scrivo un po’”. Enrico vive in pieno centro. A due passi dalla galleria Alberto Sordi, a Roma, vicino la Fontana di Trevi. Se lo vedi e ti fermi a scambiare due chiacchiere con lui ti ripete sempre la stessa cosa. “Che fai?” gli chiedi. E lui: “Scrivo”. Enrico vive in centro, ma non ha un attico, e nemmeno un appartamento. Enrico vive in strada. È un barbone. Ogni mattina sta lì, lo trovi sotto la sua coperta lurida. Che piova, nevichi, tiri vento e il sole spacchi le pietre, lui sta lì. Mi è capitato di parcheggiare spesso il motorino davanti a “casa sua”. Ti dà consigli su come metterlo, su come inserirlo tra altri due motorini. Poi, sempre, fa due battute sulla vita di tutti i giorni. Si lamenta delle bollette, della gente, dell’Italia. Come chiunque altro. Lui però lo fa stando seduto sul freddo gradino di marmo della vetrina di un negozio chiuso. L’altro giorno esco da lavoro e torno a prendere il motorino. Mi fa: “Hai detto basta?”. E io: “Eh sì!”. Faceva freddo, pioveva. Allora gli ho chiesto: “Ma stasera rimani qua?”. E lui, prontissimo: “Finisco di scrivere una cosina e poi vado a casa. C’ho una stanza alla Garbatella…”. Allora mi sono rimesso sul motorino. Sapevo che quella era una bugia. E così ce l’ho messa tutta per immaginarmelo a casa sua, una casa vera, al caldo, seduto sul suo divano, con una birretta in mano, che si vede una partita di calcio in televisione. Casomai, aspettando qualche amico che va a vedersi la partita da lui.

Big Head

Volemose bene…

Buongiorno. Squarcio il silenzio che ormai (ahimè) pervade da tempo questo blog per lanciare una nuova iniziativa della Di Giacomo Tourism. Niente di trascendentale, solo che stamattina ripensavo all’estate: gli spaghetti alle vongole, il mare, i peli di Calabrese incrostati dalla salsedine sul petto, la “volpe femmina”, meglio definita come “jolpa” mia e del collega Alessandro e tante altre belle immagini che compongono i miei ricordi. Ripensavo, dicevo, all’estate. Sembra ieri. Adesso arriva il Natale. Mi domando e vi domando, quanto tempo è che non ci facciamo una bella serata a cena tutti (e sottolineo TUTTI) insieme? Troppo. Allora lancio l’iniziativa, approfittando della presenza di tutti nel periodo natalizio a isernia. Urge una cenozza tutti “impreuna”. Cibo, risate, tanta tanta gazzosa, coca cola e aranciata. Per andarci a riporre “en pat” tutti belli contenti. Apro la discussione sul blog, sperando che porti a qualcosa di positivo e scrosti l’apatia via dalle nostre anime. Amen.

Big Head (folgorato sulla via di Damasco)

I ministri e i sottosegretari di Stato, eletti anche in Parlamento, continueranno a godere di un “doppio” stipendio: quello da onorevole più quello da membro del governo, ridotto – come stabilito dalla Finanziaria del 2007 – del 30 per cento rispetto a chi occupa solo la poltrona di un dicastero.

euro-banconote

La Camera ha infatti respinto un emendamento presentato dall’Italia dei valori che puntava ad azzerare gli emolumenti che la legge 212 del 1952 stabilisce per i rappresentanti dell’esecutivo. Continua a leggere

“Rubo la notizia” da un caro amico e collega (nonché nerd di professione Aronnax) perché vorrei rendervi partecipi del pericolo che la repubblica sta per affrontare. E’ giunto il giorno in cui la razza dei Sith dominerà quella dei Jedi, il tutto grazie ad un TOSTAPANE! :) :)

Tosta Dark Vader!

Tosta Dark Vader!

Ovviamente la notizia è scherzosa, ma sono morto dalle risate quando l’ho visto. Il tostapane più inutile e nerd di tutti i tempi. Ne inventano di tutti i colori (In questo caso “dark”). Quanto costa? Continua a leggere

Riporto solo i link delle leggi sopra citate al sito della camera del governo. Quelle ufficiali e non le chiacchiere che si fanno sui blog, sui giornali, sui social network ed in televisione.

Qui ci sono scritte le cose come stanno. Fate voi le vostre valutazioni, sappiate solamente che giudicare è lecito, ma bisogna farlo con cognizione di causa altrimenti non ha alcun senso… Continua a leggere

Pizzeria La Ruota!

Cari amici del blog, ecco le prime immagini della Pizzeria La Ruota! Pizze di altissima qualita’!! :-) ))

Cari amici della ruota, il pallone d’oro quest’anno andra’ a Ronaldo? Torres? Messi? E a noi cosa ce ne frega…il vero premio che conta e’….IL PALLONE D’ORZO!!

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Ah, come passa il tempo!!! Si stava meglio quando si stava peggio!!! Sono tanti i modi di rimpiangere il passato. Ma c’è un nostro amico, un Forrest Gump “de no’ antri”, che di epoche, beh, ne ha viste tante….

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Big Head

Vi sistemo tre tazze da tè vuote sopra la tavola e sfido chiunque a mettervi dentro dieci zollette di zucchero in modo che ogni tazza contenga un numero dispari di zollette….

 

 

 

n.b. 3,333333333 è dipari ma *3 nn è 10…….le zollette nn spariscono e nn si sciolgono……le soluzioni sono tante e risponderò volta per volta se è una soluzione giusta!!!!

ma c’è soluzione??????? mah…………………………………………………………..

Chiedo scusa per la mania di grandezza, ma per esporre il mio pensiero sulla cosa ho necessità di un nuovo post e non di un semplice commento all’articolo che trovate qui.

Due piccole cose sulla vicenda Alitalia. Non si capisce se il post precedente sia critico verso l’operato del sindacato oppure osanni la resistenza ai tentativi di svendita della compagnia di bandiera. Delle due l’una. In secondo luogo mi pare piuttosto uno sfogo personale anziché una reale critica allo sviluppo dei fatti. Che stanno più o meno così. Continua a leggere

Mi sarei aspettato uno di questi articoli sulla vicenda Alitalia da qualche autore de laruota più informato sul settore. Infatti questo più che un articolo è un pensiero, anche politico se volete, sull’ennesima vicenda del malcostume italiano.

Ora conosco i fatti così come si sono visti e letti sui telegiornali e giornali online, ma sicuramente non faccio parte di Alitalia e non sono ne capace ne il tipo adatto per parlare di queste vicende politico/economico/sociali. Questo articolo lo faccio con la speranza che nasca un dibattito sereno e per capire qualcosa che non si intende dai media. Penso e spero che l’articolo in se possa essere rappresentato da eventuali commenti che si faranno su pensieri degli autori di laruota e degli utenti che la seguono, ma che non hanno trovato sfogo per questioni di pigrizia (o di tempo se volete). Infatti credo che getterò un bel poco di carne al fuoco e non mi limiterò a riscrivere sensazioni o eventi già descritti nei giornali di questi giorni riguardo la vicenda Alitalia. Continua a leggere

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