Il Golem è una leggenda della tradizione ebraica, anche se nata in Mesopotamia ha avuto modo di espandersi per tutto il Vecchio Continente, causa la diaspora e gli spostamenti massicci del popolo ebraico.
La parola golem deriva molto probabilmente dal termine ebraico che sta ad indicare l’embrione oppure la materia grezza, la creta da cui è nato il primo uomo Adamo. Esso, infatti, fa la sua prima comparsa nell’Antico Testamento, propio a significare la massa informe da cui dio generò Adamo.
Ma come nasce un golem? Secondo la leggenda solo chi viene a conoscenza delle arti magiche, un negromante oppure un potente rabbino, può generare un golem. Un gigante d’argilla forte ed ubbidiente capace di svolgere i lavori più duri nei campi oppure difendere il popolo ebraico dagli aggressori.

La sua genesi è complessa, per prima cosa ha bisogno di un luogo sacro, un cimitero o una sinagoga, poi il rabbino deve disegnare per terra una stella di David al cui centro è posta la massa di creta, ad una delle punte corripsonde una serie particolare di lettere, che pronunciate in un certa maniera possono dare vita al gigante ( non scirvo la formula non oso immagginare cosa può succedere). Si dice ch il golem venga generato grazie al testo di Avram Yezirah (non cliccate questo nome su internet potrete andare in contro a ricerche vane solo le sinagoghe più importanti e la Biblioteca Vaticana possiedono questo testo) e questo testo si distingue dall’esegesi dei testi ebraici perchè porta nozioni di biologia e di astrologia.
Il golem era dotato di una stroardinaria forza ed eseguiva alla lettera gli ordini del suo creatore, e diventava una sorta di schiavo, perchè questi incapace di pensare, non avendo un’anima dono che solo dio può dare.
Arriviamo dunque nl nostro Continente. La cronaca e non la leggenda narra che il rabbino Jehuda Lòw ben Bezalel di Praga nel XVI secolo fu capae di costruire molti golem de quali si serviva come schiavi oppure contro i progrom russi (le cronache russe del tempo parlano di qeusto invincibile gigant ceco impossibile da abbattere).
Egli per dare vita ai suoi gianti imprimeva sulla loro fronte la parola emet “in ebraico vita”, ma visto che i golem crescevano a dismisura dovette iniziare a distruggerli scrivendo sulla loro fronte la parola met “in ebraico morte”.
La storia narra che un golem sfuggì al controllo del vecchio rabbino ed iniziò a distruggere tutto ciò che capitava sul suo cammino, fin quando quest’ultimo accortosi di ciò che aveva fatto dovette disattivare la creatura riponendola nelle fondamenta della cattedrale di Staronova nell’antico ghetto ebraico di Praga, dove si dice il gigante dorma ancora.
Una leggenda bella e ricca di fascino alchemico, che per anni ha affascinato lo scrivente, molti studiosi ed appassionati di magia e tradizione. La capacità di dare la vita, di poter plasmare la materia è un argomento che ha sempre affascinato l’essere umano. In moltissime tradizioni, infatti, si parla di creature simili ai golem.
Ma questa è un’altra storia, con l speranza di averti inuriosito caro lettore ti invito a segnalarmi tutto ciò che di misterioso c’è nel mondo insieme indagheremo e cercheremo di dargli rispsota. Goch là



Di parecchio misterioso c’e’ il nome del testo di grammatica sul quale hai studiato l’uso delle virgolette(e che taceva delle parentesi). Storia interessante… Certo che ‘disattivare’ (voila’,utilizzo impeccabile…) fa pensare + ad un allarme che a un golem,ma tant’e'…siamo nel III millennio:pure i golem d’argilla vanno a corrente.
Si parla caro 404 pur sempre di cose prive d’anima che non possono morire, forse avrei dovuuto usare il termne rendere inerme……comunque preparati al mio prossimo mistero………..tutto molisano.