Cartolina da Oslo
Maggio 11, 2008 di frappa
Alla finestra del secondo piano del Comfort Hotel la luce spinge per entrare. Le tende sono piuttosto spesse e riescono a frenare i raggi del sole. Un lavoraccio. A Oslo le giornate durano di piu`. E cosi` sara` fino alla fine dei mesi estivi. Poi il buio. A noi italiani probabilmente questo ritmo sarebbe fatale. Come sarebbe fatale adeguarsi agli orari e alle abitudini alimentari dei norvegesi: colazione con pane di segale, il classico “pane da albergo” e qualcosa che ha quasi tutto in comune con il nostro pancarre`. Strani tipi di prosciutto, stranissimi tipi di formaggio (a cominciare da fettine di simil-emmental di colore marrone scuro, con un sapore tra l`avocado, le sottilette e un tavolo in mogano), zucchine sotto olio, strani fiocchi di latte, strane salse. Pranzo assente. Ci salva il Burger King. Cena quasi assente. Cifre astronomiche. Il contrario di quello a cui noi siamo abituati. Ma va bene cosi`. La vacanza serve a sperimentare. La prima volta.
Dalla finestra del secondo piano del Comfort Hotel si vedono passare gli autobus. Pochi, per la verita`. A Oslo, pelomeno in centro, non c`e` il problema del traffico. Trasporti impeccabili, automobilisti corretti. Se sei sulle strisce. Rete stradale a scacchiera: street e gate che tagliano in piccole caselle il territorio urbano. Fitte strade piene di locali, banche, night, pub, piccoli negozietti zeppi di assurdi cibi. Non ti perdi, forse ti annoi.
Dalla finestra del secondo piano del Comfort Hotel la citta` sembra placida, tranquilla, serena. E cosi` e`, perlomeno fino alle undici di sera. Poi il putiferio. La strada principale, su cui si affacciano il Parlamento e il palazzo reale, si trasforma in un mercato del piacere all`aperto. Ragazzine di colore che tentano di trascinare gli adulti in locali ose`, ragazze norvegesi (bellissime) disinibite, sfrenate, ubriache. Ma che non ti degnano di uno sguardo. Zingare che ti fermano per l`elemosina, venditori di rose, artisti di strada, post-vichinghi muscolosi e scatenati. Un suk in salsa nordica. Come nessun italiano immagina.
Dalla finestra del secondo piano del Comfort Hotel si vedono uomini e donne che si affacciano in una piccola finestrella di una vetrina sul marciapiede. Un flusso ininterrotto di persone. Adulti, ragazzi, donne, ragazze. Parlottano un po` con il funzionario di quello sportello. E ritirano la loro dose di metadone. Poveri, sbandati, zoppi, storpi. Consumati dalla tossicodipendenza cercano sollievo. Ci pensa lo Stato. Non li cura, li droga “legalmente”, assicura loro condizioni igieniche decenti.
Dalla finestra del secondo piano del Comfort Hotel si intravede un mondo nuovo. Un mondo diverso. Ma che vale comunque la pena di capire.
Big Head



vagliu…..qua e` figo……ma si sfasciano assai, culturalmente assai dietro, e il cibo uno strazio…..pero` quanto ben di dio buttato………..la mia italia che tanto si disprezza sta avanti ma assai assai….
Siamo qui a scrivere le nostre ultime righe norvegesi…….da domani si ritorna alla normalitå.
Una cittå dolce e amara a tratti sconvolgente come lo Skrink ovvero l’urlo di Munch………………………alla fine come mi consigliano i cari Frappa e Mentalitå non e’ tutto oro ciø che luccica……….a presto amici miei
Dalla finestra del secondo piano del Confort hotel si vede Spidy che sbanda per strada…
Dalla finestra del secondo piano del Comfort Hotel si vede quasi l’Italia e i suoi Italiani che mangiano, sono culturalmente avanti, sono ottimi piloti con le auto… Da casa mia qui a Roma si vede invece che gli Italiani non hanno più soldi neanche per mangiare, sono culturalmente arretrati, sono immersi nel traffico dalle prime ore dell’alba fino alle sera….
Vabbè chiusa la parentesi polemica…
Bella ragà sta settimana è un macello… divertitevi fino all’ultimo!!!!! Vi aspettiamo!
La perenne denigrazione dei costumi italiani non la condivido…mi spiace…
A essere immersi nel traffico da mattina a sera non lo sono tutti. Come non sono tutti culturalmente arretrati. Certo siamo indietro sotto tanti punti di vista, ma il tanto decantato progresso dei popoli nordici (di cui molti si riempiono la bocca) alla prova dei fatti proprio non si trova. Provare per credere e non parlare per luoghi comuni…
http://viaggi.ciao.it/Oslo__74791
ho trovato su internet questi commenti….rivedo la città che ho visitato…..
n.b. abbiamo incontrato una delle più belle donne mai incontrate da questo branco di gentaglia che siamo….a breve le foto!!!!ciao
Il punto del mio commento era un poco differente.. nel senso che noi Italiani per natura non ci accontentiamo mai… quando siamo in Italia diciamo che fa schifo quando siamo all’estero diciamo che l’Italia è il paradiso… siamo fatti così.. era una cosa scherzosa e soprattutto una cosa riferita a me stesso in primis…
Affacciandomi dal settimo piano del Comfort Hotel di Oslo alle 22:30 vedevo ancora il sole bello alto…alle 3:50 del mattino vedevo il sole che stava sorgendo…comunque è vero che quando sei all’estero vedi l’italia come il miglior mondo dove vorresti vivere ma poi…arrivi a ciampino e le valigie arrivano in ritardo (cosa che non era successa a Francoforte e Oslo), i tassisti litigano venendo quasi alle mani per accaparrarsi un cliente…sarà ma non troveremo mai il luogo perfetto!!!
N.B. Oslo è troppo cara cara cara cara per i nostri standard altrimenti avremmo fatto pacchia anche lì invece siamo stati dei perfetti turisti…foto e cheesburger!!!
Il salmone dov’è!!!
dal secondo, che poi sarebbe il primo piano del confort hotel, ho visto una bellissima città, piena di verde e statue, gente di ogni sorta, e soprattutto ordine generale….
le mie aspettative di perfezione sono svanite, perchè ripensandoci bene era impossibile che lì fosse tutto perfetto come il paradiso, ricercare il cavillo, mi ha portato a nn rendermi conto della bellezza di tale città, ma allo stesso tempo vi dico, che io sto meglio nel mio caos, soprattutto meridionale, dove c’è anche gente che ti regala almeno un sorriso,a differenza di oslo, dove col verde ti fanno passare, ma col rosso rischi e tanto!!!!
PERCHE FARE TANTI CONFRONTI OGNUNO HA IL SUO PAESE…SICURAMENTE è BELLO VISITARE POSTI NUOVI…MA è ANCORA PIù BELLO ACCETTARE LA NOSTRA ITALIA CON I SUOI LATI POSITIVI E NEGATIVI…..BUON VIAGGIO RAGAZZI….
sinceramente sono rimasto molo deluso da Oslo.
Città sporca, prostitute che inseguono potenziali i clienti nelle vie centrali della città (prendendoti letteralmente per braciio), barboni nelle strade, ubriachi a elemosinare, zingari che vengono nei tavolini dei pub per strada a chiedere elemosina.
Dall’altro lato invece ho apprezzato la conoscenza molto buona che hanno dell’inglese e la cordialità verso i turisti superiore alla nostra.