Miti e leggende molisane: La Ianara ” la strega”
Ottobre 11, 2007 di angel812
” Si nasc a natal
se sci masch sci mannar
se sci femmna sci ianara”.
Ebbene sì mio caro lettore nel giorno della festa più bella dell’anno, quando tutti si aspettano doni scendere giù dal camino, ecco che prende vita una delle storie più inquietanti della nostra terra.
La Ianara (la strega) è appunto la bambina nata nel giorno di natale che stranamente nasce votata al male. I nostri nonni spesso innanzi al paiolo nei lunghi inverni ci hanno narrato storie di ianare, che escono durante la notte a rapire bambini o a commetere scherzi sinistri ai malcapitati….
Ma come si presenta una ianara? la strega molisana ha le fattezze di una donna anziana molto in avanti con gli anni, che di giorno svolge una vita normale, mentre la notte forte del sonno dei pochi esce fuori di casa commettendo le sue nefandezze.
La leggenda vuole che le streghe durante i loro sabba siano solite intrattenersi ” sessualmente parlando con il demonio”, che in cambio di un rapporto sessuale dona loro potere e ricchezze. Una ianara è capace di cambiare volto, è capace di presentarsi al viandante sotto forma di splendida creatura oppure di gatto nero, è capace di volare la notte e si dice che quando si sente cantar una ianara, nei pressi di un’abitazione significa che qualcuno in casa debba morire.
Le ianare sono portatrici di morte, ma anche di spiacevoli maledizioni, mai mettersi contro una di loro, a farne le spese non sarà il diretto interessato, ma in maniera subdola qualcuno dei suoi familiari più stretti.
In un paese dell’Altomolise si narra che una donna gravida avesse schernito una ianara, quest’ultima si rivolse alla donna dicendole a voce chiara ” che figliat ‘n pozz mai cresce…..”. dopo nove mesi quando nacque il bambino, questi nacque scuro in volto, ma la cosa più strana fu che con il passare del tempo il bimbo non cresceva. Fu così che prossimo al battesimo la madre era quasi intenzionata a sopprimere la povera creatura, ma poi ragionandoci su prese un’altra decisione. Con la creatura in mano andò dalla ianara scusandosi vivamente per ciò che era accaduto e chidendogli di poter essere perdonata, dando alla strega la possibilità di essere la madrina di battesimo del bimbo. Allora magnanimamente la ianara sciolse la sua maledizione ed improvvissamente il bimbo tornò roseo in volto e riprese a mangiare.
Ma come fare per difendersi dagli attacchi e dalle maledizioni di una ianara? La tradizione vuole che per scongiurare l’ingresso in casa di una ianara, bisogna mettere fuori la porta una scopa. La ianara, infatti, non potrà entrare in casa se prima non avrà contato tutte le setole della scopa. Oppure sempre appendere fuori la porta una corona d’aglio, oppure dei ferri di cavallo o dei chiodi, quest’ultimi ricordando il sarificio di Cristo sulla croce terrorizzano le ianare nell’entrare in una casa.
Un potente amuleto contro le ianare è il famoso ierer ( non vi è traduzione a questo termine), che consiste in un sacchetto di panno contenente del sale e delle palme benedette, le nostre nonne oppure i nostri genitori, spesso durante il periodo della pubertà sono usciti con questo sacchettino appeso al collo, in grado di scacciare le influenze nefaste. Altri rimedi sono le spighe di grano infilate nei materassi oppure i veli sulle culle.
Attento, quindi,mio caro lettore le ianare sono i giro tutt’ora e spesso tramandano i loro segreti da maestra ad apprendista, un’arte che non andrà mai persa. Se nella notte,quindi,senti cantare voci sinistre o ti accorgi di strani rumori alla tua finestra, resta vigile e accendi la luce forse una ianra sta tentando di entrare in casa tua.
Goch là




Se una ianara prova ad entrare in casa di qualcuno,oggi come oggi,viene sparata.E se per sbaglio la manchi,ti fa causa per tentato omicidio….
mhuauhauhauhauhahuauhuhahuauh
Questa figura non ha origini in Molise e oltre ai classici amuleti ve ne sono altri, si dice, più potenti….
Cerca cerca….
Aiutami, aiutami, oppure sei anche tu una inara? Comunque ti informo che il nome ianara nasce dall’omonimo monte che sovrasta il paese di Ailano (CE). Comunque il nome Ianara è utilizzato anche in Altomolise vedi paesi come Roccasicura, Forlì del Sannio e Rionero Sannitico…………..comunque aiutami con gli amuleti……..ciau
caro angel

tua sorella chiede aiuto freme dal desiderio di diventare una anara….puoi aiutarla?
ahahahhahaahha
Le Janare
Le Janare Secondo la fantasia popolare, la janara un favoloso mostro femminile, capace di volare, che agisce di notte e che presente soprattutto nella zona di Nerano. Diversa l’opinione di Gaetano Amalfi, il quale, nel testo Tradizioni ed usi nella Penisola sorrentina, ritiene la janara una strega. Essenzialmente malefica, la janara è una donna, che ha ottenuto un potere soprannaturale, grazie ad un patto col demonio. Pettegoleggia, si stizzisce, si vendica, gelosa, come le femminucce, che ne han creato il tipo, ad immagine e similitudine propria. * A Massa Lubrense, nel periodo settembre, ottobre e metà novembre, i cacciatori di quaglie si recavano in montagna, presso la località Prete janche. Tale posto era l’ideale per praticare questo tipo di caccia, in quanto vi affluiva un maggior numero di uccelli, soprattutto di notte. I cacciatori erano armati di coppi e acetilene. Il coppo è un bastone alla cui estremità viene fissata una rete di spago; la acetilene una torcia a gas. Prete janche era il luogo di caccia, ma anche di raduno delle cosiddette janare. L’esistenza e l’identità di questi esseri non sono state mai verificate: non si sa, ad esempio, se le janare fossero state delle persone fisiche, oppure cose di altra provenienza. Il fatto sta che durante il periodo notturno accadevano degli episodi del tutto strani. Dai racconti dei cacciatori si evince infatti che durante la notte si creavano dei vortici d’aria anche a tempo atmosferico ottimale, seguiti da fischi, ed apparivano dei grossi volatili che erano imprendibili. * Una terza leggenda narra che anni addietro anche una giovane coppia di sposi fu interessata dal fenomeno delle janare. Si racconta infatti che una notte lo sposo, svegliatosi, si accorse che la moglie non dormiva accanto a lui, per cui si mise a cercarla per tutta la casa. Ma dopo vane ricerche, se ne tornò a letto. La notte successiva, lo sposo, incuriosito, pensò bene di spiare la moglie. Fu così che l’uomo si accorse che la donna, dopo essersi cosparsa di uno strano unguento, si lanciò dalla finestra, volando. A quella visione il marito rimase sconvolto e decise di sostituire il fluido magico con dell’acqua. La terza notte la moglie, ignara della sostituzione, si cosparse di nuovo col fluido, e, lanciandosi, precipitò. Quando il marito si recò a soccorrerla, pronunciò le seguenti parole: “Meglio na mugliera cu ‘e cosce rotte, ca janara”. (Traduzione: “Meglio una moglie con le gambe rotte, che strega”
* Delle Janare ho sentito dire che escono di notte per fare dei dispetti, non bisogna lasciare le finestre aperte perché altrimenti entrano in casa e non si possono più cacciare; non bisogna stendere la biancheria di notte ai bambini altrimenti piangono sempre. Una volta mio padre mi raccontò che la notte quando lavorava nella cava venivano a trovarlo dodici signore che volevano cenare dopo che si erano sfamate sparivano nella notte.
la leggende delle janare nasce a Benevento e il nome deriva dal nome del dio Giano il dio bifronte ke ha la capacità di guardare avanti e indietro e x qst viene kiamato il dio delle porte di casa iuana e le Janare visto ke entrano dalle porte di casa passando x sotto vengono kiamate cosi xkè hanno anke la “consistenza” del vento….cmq x gli amuleti basta la scopa e poi al giorno d’oggi e raro trovarle….lezione veloce
ciau!!!
si ha ragione luigi basta la scopa fuori la porta perkè le ianare di notte prima di entrare contano i peli della scopa , intanto il sole sorge e vanno via…:p pensiero della notte…cultura popolare!!!
salve mi kiamo Marika e abito nella provincia di avellino…nn so se credere a queste storie popolari,ma una cosa è certa ci deve essere x forza qualkosa di vero,perchè delle storie così nn nascono dal nulla…almeno credo…. il fratello di una mia amica fu aggredito da una ianara ke gli graffiò la skiena cn le unghie, questa aveva capelli lunghi lunghi davanti agli okki, e si dice ke se riesci a strapparglieli puoi vedere il volto di chi te l’ha mandata…oppure mentre ti sta aggredendo devi dirle ke se nn se ne va le tagli i capelli e per la paura scappa…nn so se crederci, nn abbiamo nessuna prova creta….cmq si dice ke questa di notte faccia le treccie ai cavalli o ke metta i kiodi sotto gli zoccoli dei poveri cavalli…vabbè ciaooooooo
Ragazzi ce ne sono tante…mio nonno ancora afferma che in una fredda notte di inverno una ianara entò in camera da letto paralizò lui e iniziò a pizzicare il fratello e lui non poteva fare niente.Scherzi della senilità??? Bho cmqe attenti la ianara arriva
Raga’,scusate…ma mi dite cosa fumate?!?!Ma davvero credete a queste cose?Anche nel mio paese girano queste storie di strghe che la notte torturano animali nelle stalle o tolgono il respiro a chi dorme…ma sono storie inventate dai nosri avi per passare il tempo,per divertire i bambini…dato che allora non esisteva ancora la tv…
P.S.cmq davvero ditemi quello che fumate…deve essere interessante…ihihihhihhihihihhiihih
sered’estate sono d’accordo con te perfettamente :D:D:D…
Se il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito…………
@angel812
:D……..ciao gianca’ un bacio
…nn mi tocca minimamente la tua citazione,dato che nn mi ritengo affatto stolta nel nn credere alle streghe…cmq il mio intervento nn era indirizzato a te in particolare…anzi, mi piace leggere i tuoi post, sono sempre molto interessanti e penso sia giusto parlare delle vecchie tradizioni e credenze del passato per tramandarle alle nuove generazioni…ma attenzione, forse sono necessari un minimo di critica e distacco…
Cara sere d’estate chiunque tu sia.non era riferito a te…………ma se mi conoscessi un poco capiresti che i miei post sono pieni di si dice……si pensa……….quindi sono come storielle romazate….. sempre bello paralre delle nostre tradizioni e su questo mi trovi pienamente concorde. la mia cirtica non era ffatto riferita a te…..comunque quando si parla di misteri, leggende e tradizioni v invito a leggere tutto con il beneficio del dubbio. Comunwue stanotte la ianara verrà a farti dispetti nel letto.
angel812 il problema è che non si può fare nessuna critica.. anche se questa viene fatta in maniera scherzosa… abbiamo capito che son misteri e ne teniamo conto… ma un minimo di critica ci può anche stare altrimenti non li metteresti sul blog
Mo mo arriva un nuovo mistero mi so stancato di legge nerdate su sto blog
angel, sono sere…na
cià
stanotte nn ho chiuso occhio…ne sai qualcosa?????
cmq nn vedo l’ora di leggere il tuo nuovo post………e criticarlo
la ianaraa quando arriva arriva
Ciao da Nino Patrizia e anastasia. tanti bachi “Colonia”
Ciao,raga…………abito in un paese della valle telesina e vi posso garantire ke le stesse credenze sulle ianare presenti in molise,nell’alto casertano e avellinese sn identiche alle nostre del beneventano.In aggiunta a tutto quello descritto sopra,posso dire ke esiste anche un corrispettivo maschile della ianara,chiamato in dialetto”maonn” .Nelle nostre zone si dice anche ke per far scappare una ianara bisogna ripetere “oggi e’ sabato” poichè loro di sabato nn possono uscire…….inoltre se si vuol essere sicuri ke una persona è una ianara bisogna andare la notte di Natale in chiesa con una falce sotto la giacca e aspettare al termine della messa sul portone della chiesa……ki avra’ problemi nell’uscire come se avesse paura é una ianara o un maonn…………
Queste credenze,se pur molto fantasiose fanno parte della nostra cultura,quindi che si ci creda oppure no é giusto continuare a raccontarle come segno della nostra gloriosa tradizione popolare……
A parer mio le tradizioni vanno conservate se rimangono tali. L’importante è le persone non si faccia risucchiare da tali tradizioni e che le varie “caste” non le usino come “arma” per attirare la povera gente…